Il museo marinaro

IL MUSEO MARINARO DI CAMOGLI

La storia del museo e del suo fondatore Gio Bono Ferrari.

Il Museo Marinaro di Camogli è intitolato al suo fondatore, Gio Bono Ferrari, autore della Trilogia della vela; uno dei più noti studiosi della storia della marina velica ligure e, in particolare, camogliese.

Nel 1938 il Museo venne donato al Comune, che lo ospitò nel ridotto del teatro Principe Umberto (l’attuale teatro Sociale) e Gio Bono Ferrari ne fu anche il primo direttore.

Quadri, fotografie, modelli e documenti esposti sono doni di famiglie camogliesi. Rappresentano solo una piccola testimonianza dei 2.900 e più bastimenti a vela che gli armatori camogliesi acquisirono, e capitani e marinai armarono, nel periodo compreso tra le guerre napoleoniche e la prima guerra mondiale.

Nelle didascalie che illustrano le vetrine sono riportati i cognomi e i soprannomi della gente di Camogli, con tutte le storie da loro vissute. Ricordano gli antichi proprietari degli oggetti, i loro costruttori e donatori. Questi particolari fanno del Museo Marinaro un vivissimo ed emozionante luogo della memoria dedicato non a generici argomenti, ma a persone vere e vive nel ricordo della loro storia, dei loro familiari e dei loro concittadini.

Il secondo direttore del Museo è stato, nel 1942, l’ingegner Mario Casabona che ha seguito le direttive del fondatore Gio Bono Ferrari.

Nel 1944, a causa della guerra, il Museo fu ricoverato in un magazzino.

Nel 1973 il nuovo direttore, il capitano Attilio Bertolotto, preciso studioso della storia marinara e capace costruttore di modelli e di strumenti di bordo, fu incaricato di sistemare il Museo nell’attuale sede di via Gio Bono Ferrari.

ATTESTATI E RICONOSCIMENTI

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ASSICURAZIONI

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Sua Maestà Sarda usava per quei legni di Liguria che andavano nel Mare d’Azoff con il “kitach” russo: “Senza frapporgli arresto, ostacolo o molestia alcuna”.

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