Camogli & Garibaldi

GIUSEPPE GARIBALDI, MARINAIO MERCANTILE

La storia dell’Unità d’Italia e quella dell’Eroe dei Due Mondi si intrecciano a Camogli.

Tutti ricordano Giuseppe Garibaldi come patriota, generale, deputato al Parlamento Nazionale, ammiraglio in Sud America, corsaro. Pochi ricordano che, prima di ogni altra cosa, fu marinaio e capitano della marina mercantile. E che lo rimase per tutta la vita.

Nel Museo Marinaro di Camogli sono conservati l’ottante di Garibaldi, il suo pugnale, una lettera indirizzata all’amico armatore e una foto autografa con dedica al sindaco di Camogli, definito “paese modello”, tanta era la stima e l’affetto che provava verso la nostra città. Questo legame con Camogli è motivato dal fatto che il primo comando di Garibaldi fu su una nave camogliese, la “N.S. delle Grazie”, dell’armatore Casabona. Sono inoltre conservati nel museo due quadri di bastimenti intitolati a Giuseppe Garibaldi: il brigantino “Dittatore Garibaldi” e il brigantino a palo “Annita Garibaldi”, costruiti dall’armatore camogliese Razetto, detto “Poixetto”, amico dell’Eroe dei Due Mondi.

Dall’opuscolo Il Brigantino Dittatore Garibaldi, pubblicato dal Museo, a pagina 5 si legge:
“Nel corso dei suoi imbarchi ebbe modo di intrecciare i sui interessi con quelli della gente di Camogli; ebbe infatti il suo primo comando, fatto importantissimo per un uomo di mare, proprio sul brigantino di Camogli “Nostra Signora delle Grazie” dell’armatore Antonio Casabona…”

GIUSEPPE GARIBALDI, MARINAIO MERCANTILE

La storia dell’Unità d’Italia e quella dell’Eroe dei Due Mondi si intrecciano a Camogli.

Tutti ricordano Giuseppe Garibaldi come patriota, generale, deputato al Parlamento Nazionale, ammiraglio in Sud America, corsaro. Pochi ricordano che, prima di ogni altra cosa, fu marinaio e capitano della marina mercantile. E che lo rimase per tutta la vita.

Nel Museo Marinaro di Camogli sono conservati l’ottante di Garibaldi, il suo pugnale, una lettera indirizzata all’amico armatore e una foto autografa con dedica al sindaco di Camogli, definito “paese modello”, tanta era la stima e l’affetto che provava verso la nostra città. Questo legame con Camogli è motivato dal fatto che il primo comando di Garibaldi fu su una nave camogliese, la “N.S. delle Grazie”, dell’armatore Casabona. Sono inoltre conservati nel museo due quadri di bastimenti intitolati a Giuseppe Garibaldi: il brigantino “Dittatore Garibaldi” e il brigantino a palo “Annita Garibaldi”, costruiti dall’armatore camogliese Razetto, detto “Poixetto”, amico dell’Eroe dei Due Mondi.

Dall’opuscolo Il Brigantino Dittatore Garibaldi, pubblicato dal Museo, a pagina 5 si legge:
“Nel corso dei suoi imbarchi ebbe modo di intrecciare i sui interessi con quelli della gente di Camogli; ebbe infatti il suo primo comando, fatto importantissimo per un uomo di mare, proprio sul brigantino di Camogli “Nostra Signora delle Grazie” dell’armatore Antonio Casabona…”

SIMONE SCHIAFFINO, PATRIOTA

Alfiere della bandiera di Garibaldi.

Ricordiamo che alla spedizione dei Mille prese parte anche il giovane camoglino Simone Schiaffino, molto amato da Garibaldi, che gli assegnò l’incarico di Alfiere, con il grado di Maggiore. Simone Schiaffino perse la vita alla giovane età di 25 anni nella battaglia di Calatafimi.

Camogli Garibaldi

GIUSEPPE GARIBALDI, MARINAIO MERCANTILE

La storia dell’Unità d’Italia e quella dell’Eroe dei Due Mondi si intrecciano a Camogli.

Camogli Garibaldi

Tutti ricordano Giuseppe Garibaldi come patriota, generale, deputato al Parlamento Nazionale, ammiraglio in Sud America, corsaro. Pochi ricordano che, prima di ogni altra cosa, fu marinaio e capitano della marina mercantile. E che lo rimase per tutta la vita.

Nel Museo Marinaro di Camogli sono conservati l’ottante di Garibaldi, il suo pugnale, una lettera indirizzata all’amico armatore e una foto autografa con dedica al sindaco di Camogli, definito “paese modello”, tanta era la stima e l’affetto che provava verso la nostra città. Questo legame con Camogli è motivato dal fatto che il primo comando di Garibaldi fu su una nave camogliese, la “N.S. delle Grazie”, dell’armatore Casabona. Sono inoltre conservati nel museo due quadri di bastimenti intitolati a Giuseppe Garibaldi: il brigantino “Dittatore Garibaldi” e il brigantino a palo “Annita Garibaldi”, costruiti dall’armatore camogliese Razetto, detto “Poixetto”, amico dell’Eroe dei Due Mondi.

Dall’opuscolo Il Brigantino Dittatore Garibaldi, pubblicato dal Museo, a pagina 5 si legge:
“Nel corso dei suoi imbarchi ebbe modo di intrecciare i sui interessi con quelli della gente di Camogli; ebbe infatti il suo primo comando, fatto importantissimo per un uomo di mare, proprio sul brigantino di Camogli “Nostra Signora delle Grazie” dell’armatore Antonio Casabona…”

Ricordiamo che alla spedizione dei Mille prese parte anche il giovane Capitano camoglino Simone Schiaffino (in foto), molto amato da Garibaldi, che gli assegnò l’incarico di Alfiere, con il grado di Maggiore. Simone Schiaffino perse la vita alla giovane età di 25 anni nella battaglia di Calatafimi.

“Nel corso dei suoi imbarchi ebbe modo di intrecciare i sui interessi con quelli della gente di Camogli; ebbe infatti il suo primo comando, fatto importantissimo per un uomo di mare, proprio sul brigantino di Camogli, “Nostra Signora delle Grazie” dell’armatore Antonio Casabona”

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